direttiva-europea-efficienza-energeticaCosa afferma la direttiva 2004/107/CE

http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2005:023:0003:0016:IT:PDF

Daniele Marescotti

La direttiva 2004/107/CE cita, nel considerando 1, il Sesto programma comunitario di azione in materia di ambiente, adottato con decisione n. 1600/ 2002/CE del Parlamento europeo e del Consiglio.Esso sancisce la necessità di ridurre l’inquinamento dell’aria ad un livello tale da ridurre al minimo gli effetti nocivi per la salute umana, tenendo conto in particolare delle categorie vulnerabili della popolazione, e per l’ambiente nel suo complesso, migliorare la sorveglianza e la valutazione della qualità dell’aria, inclusa la deposizione di sostanze inquinanti, e garantire la divulgazione delle informazioni al pubblico.

Nel considerando 3 si legge: “Dai dati scientifici disponibili risulta che l’arsenico, il cadmio, il nickel e alcuni idrocarburi policiclici aromatici sono agenti cancerogeni umani genotossici e che non esiste una soglia identificabile al di sotto della quale queste sostanze non comportano un rischio per salute umana”. E aggiunge: “L’impatto sulla salute umana e sull’ambiente è dovuto alle concentrazioni nell’aria ambiente e alla deposizione”.

Secondo la direttiva “il benzo(a)pirene dovrebbe essere usato come marker per il rischio cancerogeno degli idrocarburi policiclici aromatici nell’aria ambiente”.

“Conformemente all’articolo 176 del trattato, gli Stati membri possono mantenere o prendere provvedimenti più rigorosi in materia di arsenico, cadmio, mercurio, nickel e idrocarburi policiclici aromatici”, specifica la direttiva al considerando 7.

Nel considerando 11 si legge: “Gli effetti dell’arsenico, del cadmio, del mercurio, del nickel e degli idrocarburi policiclici aromatici sulla salute umana, compreso attraverso la catena alimentare, e sull’ambiente nel suo complesso, sono dovuti alle concentrazioni nell’aria ambiente e alla deposizione; occorre tenere conto dell’accumulo di queste sostanze nel suolo e della protezione delle acque freatiche”.

La direttiva riserva il considerando 14 al diritto dei cittadini a conoscere i dati ambientali: “Il pubblico – c’è scritto – dovrebbe poter ottenere agevolmente informazioni aggiornate sulle concentrazioni nell’aria ambiente e sulla deposizione degli inquinanti disciplinati”. Nell’articolo 1, lett. D), è previsto che occorre “garantire la raccolta di informazioni esaurienti sulle concentrazioni di arsenico, cadmio, mercurio, nickel e idrocarburi policiclici aromatici nell’aria ambiente, nonché sulla deposizione di arsenico, cadmio, mercurio, nickel e idrocarburi policiclici aromatici, e laloro disponibilità al pubblico”.

La direttiva europea non pone un limite sugli IPA ma sul benzo(a)pirene, esso non deve superare il valore di 1 ng/m3. Nell’art. 8, comma 2, lett. H), si aggiunge tuttavia che la Commissione Europea può valutare in prospettiva “l’adeguatezza del benzo(a)pirene quale marcatore per l’attività cancerogenica totale degli idrocarburi aromatici policiclici, tenendo conto delle forme prevalentemente gassose di idrocarburi policiclici aromatici come il fluorantene”.

 

L’articolo 7 rafforza il principio dell’informazione del pubblico e sancisce:

“1. Gli Stati membri provvedono affinché siano accessibili e regolarmente messe a disposizione della popolazione e delle organizzazioni interessate (organizzazioni ambientali, organizzazioni dei consumatori, organizzazioni che rappresentano gli interessi delle popolazioni vulnerabili e altri organismi sanitari competenti) informazioni chiare e comprensibili sulle concentrazioni di arsenico, cadmio, mercurio, nickel e benzo(a)pirene e degli altri idrocarburi policiclici aromatici di cui all’articolo 4, paragrafo 8, nell’aria ambiente nonché sui tassi di deposizione di arsenico, cadmio, mercurio, nickel e benzo(a)pirene e degli altri idrocarburi policiclici aromatici di cui all’articolo 4, paragrafo 8.

2. Le informazioni indicano anche qualsiasi superamento annuale dei valori obiettivo per l’arsenico, il cadmio, il nickel e il benzo(a)pirene indicati all’allegato I. Le informazioni espongono inoltre i motivi del superamento precisando l’area interessata, allegando una breve valutazione del valore obiettivo e opportune informazioni riguardanti l’incidenza sulla salute e l’impatto sull’ambiente”.

Nel comma 3 si sottolinea l’importanza dell’inserimento online dei dati: “Le informazioni sono messe a disposizione attraverso, ad esempio, Internet, la stampa e altri mezzi di informazione facilmente accessibili”.

La Commissione Europea è tenuta, sulla base di tale direttiva, a relazionare periodicamente al Parlamento Europeo e, nell’art. 8, comma 2, lett. B), non esclude la “possibilità di ridurre ulteriormente le emissioni inquinanti da tutte le fonti, e gli eventuali elementi a favore dell’introduzione di valori limite volti a ridurre i rischi per la salute umana per gli inquinanti”.Nello stesso articolo (comma 2, lett. C) si valuta il “nesso tra gli inquinanti e possibili strategie combinate per migliorare la qualità dell’aria nella Comunità e obiettivi connessi”. Inoltre, vengono presi in considerazione (comma 2, lett. D) i “requisiti attuali e futuri per l’informazione del pubblico e lo scambio di informazioni tra Stati membri e Commissione”.

La Commissione Europea (art. 8, comma 2, lett. F) sottolinea i “vantaggi economici sussidiari per l’ambiente e la salute derivanti dalla riduzione delle emissioni di arsenico, cadmio, mercurio, nickel, e idrocarburi policiclici aromatici, nella misura in cui possono essere valutate”.